PAESE A RISCHIO IDROGEOLOGICO E SI CEMENTANO LE CADITOIE

In primo piano

Abbiamo notato nell’ultimo anno la tendenza a cementificare le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche installate su alcune strade.
Vorremmo ricordare a qualche amministratore di maggioranza distratto che le stesse sono opere necessarie per ridurre gli allagamenti e sono state realizzate con finanziamenti regionali per la messa in sicurezza della zona abitata dal rischio idrogeologico.
Andrebbero, pertanto, correttamente riparate e manutenute, non eliminate.
Piuttosto, come pure richiesto a più riprese con interpellanze dal consigliere di opposizione Davide Del Re, bisognerebbe pulirle.
È appena il caso di sottolineare che nel 2015 furono scongiurate dalla amministrazione Lionetti le pericolose vasche di cemento, intervenendo prioritariamente sul canalone e realizzando le caditoie per raccogliere e convogliare le acque.
Ora qualche “scienziato” pensa bene di tombarle!
Sono mesi che non piove nella nostra Regione ed il rischio di avere abbondanti precipitazioni è molto elevato, si immaginino le relative conseguenze.
Ci auguriamo azioni utili volte ad implementare il sistema di protezione idraulica e iniziative concrete per migliorare la sicurezza sotto ogni aspetto e non scelte approssimate.

“Tengo famiglia”, “tanto paga Pantalone …”

Immaginiamo sia la vera giustificazione che ha motivato ALL’UNANIMITA’ la decisione di concedersi ricche prebende da parte dei Consiglieri Regionali pugliesi. Dal PD a FDI del nostro concittadino Ignazio ZULLO, tutti insieme reintroducono la indennità di fine mandato con un costo stimato per le casse regionali di oltre quattro milioni di euro. Indennità abolita con Vendola nel 2012, a distanza di nove anni ritorna con gli arretrati a far data dal 2013 e a carico del bilancio regionale!
Qualcuno informi i Consiglieri Regionali circa le enormi difficoltà economiche che vivono i cittadini pugliesi, molti e troppi dei quali “spaccano il centesimo” solo per soddisfare i loro bisogni primari. Leggere di questi provvedimenti adottati quasi “furtivamente” prima della meritata(?) pausa estiva ha un gusto amaro, difficile da capire e tantomeno da spiegare.
Per dirla con Totò: “Ccà nisciuno è fesso”!

Deriva sociale? No, DERIVA AMMINISTRATIVA!

Ci risiamo. A voler prestar fede a quanto riportato da organi di stampa locale circa dichiarazioni di autorevoli esponenti di questa fallimentare amministrazione , le responsabilità per il mancato decoro della nostra cittadina sono imputabili sempre agli altri; tra chi versa il diserbante per far seccare gli alberi, chi sabota la fontana, chi sottrae gli irrigatori nei giardini comunali e altri episodi similari, c’è chi pensa che si sia arrivati alla “deriva sociale”.
Magari adesso aspettiamo che prenda fuoco il giardino retrostante la scuola elementare di via Convento, procurando anche danni alle abitazioni o all’edificio stesso, per pensare poi a fantomatici piromani che ampliano la deriva sociale.
Ma perché non ci si interroga sulle cause che possano aver generato questo fenomeno? Mancanza di controlli, mancanza di sanzioni, mancanza di programmazione. Insomma siamo arrivati alla “DERIVA AMMINISTRATIVA”!
Basta cercare sempre capri espiatori per nascondere le proprie manifeste incapacità!
ANTOINE DE SAINT-EXUPERY scriveva: “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.” Speriamo che la nostra rosa riesca sopravvivere altri pochi mesi.